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non sono d'accordo con di pietro che giudica inopportuna la cena tra due giudici costituzionali, il premier e altri personaggi di contorno, penso però che mazzella e napolitano dovrebbero astenersi nella decisone sul lodo alfano; d'altra parte i membri della consulta in questione non provengono dalle fila della magistratura (dando per vero -ma non lo è- che i magistrati togati si astengano dal compiere indagini o pronunciare sentenze su "commensali abituali") anzi, essendo sostanzialmente due grand commis di lunga esperienza, sono avvezzi a frequentare esponenti delle istituzioni e della classe dirigente in senso lato. sarebbe forse preferibile che il premier frequentasse giudici o alti ufficiali delle forze armate in segreto, come ai tempi della p2?
anche a costo di veder pubblicate su el pais le foto di mazzella a villacertosa col topolanek di fuori, secondo me è bene che le relazioni tra persone o tra persone e partiti o altre associazioni o tra persone e aziende si svolgano apertamente, alla luce del sole, in modo che siano conosciute o conoscibili da tutti. così risulterebbero più comprensibili non solo ai ben introdotti, in genere omertosi e gelosi delle proprie conoscenze, certi contratti di consulenza milionari, certi referee compiacenti, certe sentenze, certe candidature, certe comproprietà di barche.
conoscendo i compagni di merende, le vicende della vita economica e privata (divorzi, aborti "terapeutici", frequentazioni di minorenni e di "escort") e sfruttando l'avventatezza, la sfrontatezza, la mancanza di senso dell'opportunità (e dello stato) si può tentare di opporre resistenza a tutte quelle norme che pretendono di imporre ai comuni cittadini regole di vita non condivise e non condivisibili.






