







Marco Travaglio vs Barbara Palombelli
segnalazione: sul sito banane, probabilmente senza (spero non contro) il consenso dell'autore, sono raccolti gli articoli sull' Unità di Marco Travaglio; l'ultimo pubblicato, il 30 maggio, "sensi di polpa" riferisce e commenta l'incredibile tesi di Barbara Palombelli su "Mani Pulite": «Rivedendo quelle immagini-datate 1992-'94-il numero enorme di persone che non ci sono più, da Raul Gardini a Sergio Moroni, da Gabriele Cagliari a Bettino Craxi - che apre e chiude il film -- non si può non provare un senso di colpa. L'Italia di oggi non può fare lezioni all'Italia della Prima Repubblica. Valeva la pena massacrare decine di persone? Ho sempre pensato di no, sono felice di vedere che adesso questa sensazione è diffusa e maggioritaria. Ma chi restituirà alle famiglie quei padri che non hanno retto all'onta del processo celebrato nella piazza mediatica?».
SEGNI PARTICOLARI: POFFICE
un appello agli amici del blog: tra qualche giorno
sarà il compleanno del mio tesooro,
sareste così gentili da consigliarmi,
entro venerdì sera, cosa diamine regalargli?

puffo 1816
"un capo di governo sente su di sè un'enorme responsabilità e soffre come se al fronte ci fossero i figli suoi",
abbiamo visto tutti le immagini della festa per lo scudetto del milan, il presidente si teneva costantemente informato sulla situazione a Nassiryia, Matteo Vanzan era "ferito in modo non tanto lieve".
Sahara Occidentale
Una compagnia petrolifera inglese ha cominciato le trivellazioni nel Sahara Occidentale occupato dal Marocco in violazione dei trattati internazionali
Christian Elia
29 maggio 2004 - “Con il nostro appello denunciamo la volontà del governo del Marocco di sfruttare economicamente un territorio che non ha ancora uno status definitivo. Fino a quando le Nazioni Unite non decideranno sull’autonomia o meno di quelle terre, nessuno può permettersi di sfruttarne le risorse”.
Omar Mih, rappresentante del Fronte Polisario in Italia, spiega così l’invito, diffuso in rete dalle associazioni che si battono per il rispetto dei diritti del popolo Saharawi, i figli del deserto del Sahara, a scrivere al direttore della Wessex Exploration, una compagnia petrolifera inglese, per interrompere le trivellazioni esplorative della piattaforma continentale di l’Aaiun, nel Sahara Occidentale.
Il Fronte Polisario è l’organizzazione politico-militare del popolo Saharawi che si batte per l’indipendenza del Sahara Occidentale dopo che il Paese è stato invaso dall’esercito marocchino quando, nel 1975, la Spagna ha abbandonato la sua colonia. Dopo una guerra lunga e sanguinosa si è arrivati ad una tregua sancita dalle Nazioni Unite (che monitorano la situazione con una missione d’interposizione pacifica chiamata MINURSO), in attesa di uno status politico definitivo che decida il futuro del Sahara Occidentale.

“La risoluzione 1514 dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite sancisce che, per i territori non autonomi, in attesa di un accordo di pace, come il Sahara Occidentale”, commenta Mih, “è vietato esplicitamente qualunque sfruttamento delle risorse naturali fino alla soluzione della controversia. Queste trivellazioni sono completamente illegali”. continua su PeaceReporter :::
la Western Sahara Campaign, una ong inglese che si batte per i diritti del popolo saharawi, coordina la campagna via Internet per esercitare pressione sui vertici della Wessex.
RADIO FOR PEACE :::
ARSO Association de soutien à un référendum libre et régulier au Sahara Occidental :::
Lotta alla criminalità
Stamattina ho visto per la prima volta nella mia città due poliziotti di quartiere, attraversavano, impettiti e impacciati dal berretto nuovo e dalla divisa ancora apprettata, il famigerato rondò vicino a casa mia, solitamente preso contromano da suore, nonnini e tir. Sul marciapiede opposto sono approdati, ignari, nel mandamento di due pastori abruzzesi astutissimi: sniffato il pedone si nascondono dietro la siepe della villa in cui vivono, e mentre il poveretto cammina per i fatti suoi, a tradimento gli abbaiano in faccia, in stereofonia, in genere le loro vittime sono anziane signore che tornano assorte in preghiera dal santuario, o studenti intenti a comporre sms, figuriamoci la soddisfazione di abbaiare a due poliziotti di quartiere nuovi nuovi. Più tardi li ho incontrati ancora, nella strada passanti e commercianti li fermavano per salutarli e loro, sorridenti e compiti come i pastori nel presepe, chissà che fondamentali informazioni diffondevano. Ho saputo da fonte certissima che questi due, dovranno figurare prestare servizio ogni giorno in un quartiere diverso. Un altro segno che le elezioni si avvicinano.