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domenica, ottobre 31, 2004
IMPRONTE DIGITALI
Sabato pomeriggio, Ippncimt si dedica a piccole opere di manutenzione dell’impianto elettrico; sto dipingendo quando un urlo trapassa le cuffie della radio: in bilico sulla scala Ippn. mi chiede di passargli pezzetti di nastro adesivo, detto fatto e me ne torno al cavalletto. Stamattina rimuovo lo scotch: sul muro tutt’attorno alla lampada d'emergenza è rimasta una dozzina di impronte digitali celestine e di un delicatissimo verdeacqua, trasferite con il nastro. Mie. Indelebili. E sì che in vita mia ho visto tanti film polizieschi, letto tantissimi gialli e ancora ricordo con emozione "I misteri del Corvo di Palermo", che, invariabilmente, nella memoria associo al bel cortile di Palazzo Crepadona di Belluno.
Cronologia 15-3-1990 Si apprende che il procuratore della repubblica romano Rosario Di Mauro ha notificato a Domenico Sica, Alto commissario per la lotta alla mafia, un avviso di garanzia ipotizzando i reati di usurpazione di potere e violazione del segreto d’ufficio, per avere egli sottratto con l’inganno le impronte digitali al giudice Alberto Di Pisa, dopo averlo invitato nel suo ufficio, allo scopo di confrontarle con le impronte, peraltro assai confuse, esistenti sulle lettere anonime che denunciavano comportamenti scorretti dei giudici Falcone, Ayala, Giammanco nonché del questore De Gennaro, dirigente del nucleo anticrimine, del capo della polizia Parisi con riferimento soprattutto alla gestione del ritorno in Sicilia e delle dichiarazioni del pentito Totuccio Contorno. Fondazione Cipriani

::: Le donne di San Giuliano
Giovedi scorso rai tre ha trasmesso il documentario " Le donne di San Giuliano" di Salvatore Maira, più o meno a mezzanotte, è stata dura guardarlo fino alla fine, ripensare ai bimbi morti nel crollo della scuola, vedere i volti dei genitori segnati da una sofferenza che non li abbandona mai, ricacciare indietro le lacrime, e le note di "Après un reve" di Gabriel Fauré non hanno certo semplificato le cose.
giovedì, ottobre 28, 2004
Affari di viole
Mi è giunta all’indirizzo di p.e. del blog questa lettera:
"cara pucci, da più di tre anni ho una relazione giudicata da tutti, fino a pochi giorni fa anche da me, invidiabile, ma ora non è più così, ormai mi è chiaro, ho preso una sbandata per una donna conosciuta a un concerto la scorsa estate, non le ho ancora confessato il mio amore, mi manca il coraggio; le poche volte che ho avuto occasione di incontrarla, sempre in compagnia di altra gente, si è dimostrata con me ma anche con gli altri amichevole, disponibile, affabile, se sapesse la verità come potrebbe prenderla? [e io come cavolo faccio a saperlo?] inoltre non so come affrontare l’argomento col mio compagno, cui tuttora voglio molto bene". viola 59
ovviamente è molto probabile che si tratti di uno scherzo di amici (e a questo proposito avrei un indiziato), in questo caso la risposta è: *amico della portante, fottiti!*
ma se non fosse uno scherzo, se davvero questa ragazza si è innamorata di un’altra e non sa come dirglielo…
e poi, è una donna, come suggerirebbe il nome, che si è scoperta gay, o è un uomo, un violista (gay pure lui, visto che ha un compagno) che si firma così per amore del suo strumento, e 59 cos’è, l’anno di nascita, il civico, i millimetri a riposo del pipino, il numero d’op. del quartetto preferito, la circonferenza del cranio… ma perché scrivere a me, perché non a Natalia Aspesi, a Gianna Schelotto, a Barbara Palombelli o addirittura a Irene Pivetti,che non aspetta altro.
Viola 59, le mie amiche, che mi conoscono bene, MAI mi chiederebbero un consiglio in materia sentimentale, semmai sul colore delle tende da intonare ai quadri in soggiorno, sulle piante da tenere in terrazzo, ma d’amore no.
Viola cara/o, che dire, non c’è alcun bisogno di parlarne adesso al tuo compagno, perché farlo soffrire, pover’uomo, magari inutilmente, tu intanto sonda in modo vago la ragazza che ami, telefonale-senza assillarla, fate una passeggiata, andate a una mostra, poi invitala al cinema, lasciando che scelga lei ma, mi raccomando, non un pippone tipo almodovar, che non si crea l’atmosfera, né una cazzata, che è spoetizzante, ma nemmeno le chiavi di casa, che poi finisce che vi mettete a piangere, e sul più bello baciala dietro l’orecchio, vediamo che succede. Fammi sapere. E non usare in una lettera che parla d’amore parole come inoltre, tuttora, ma come si fa!
P.S. E se l’email fosse un modo obliquo di dichiararsi: se la donna in questione fossi proprio io? Escluderei quest’ultima ipotesi perché non mi comporto in modo affettuoso e amichevole con nessun/a violista, e proprio l’altra sera ho incontrato a cena una violoncellista con marito e bambino al seguito (e a stento ci siamo salutate) e un violinista gay (vedi sopra) [ e se alla festa c'era un/a violista in incognito? aiuto! ]
"La Corona, dunque, non è in gioco, purchè in gioco non voglia mettersi".

a
sul Guardian la notizia della scoperta sull'isola di Flores, Indonesia, di una nuova specie umana (estinta), Homo floresiensis; il resoconto su nature.com

From 18,000 years ago, the one metre-tall human that challenges history of evolution
Australian and Indonesian scientists have identified a new and completely unexpected species of human. It was only a metre high, had a small brain but a distinctly human face. It made delicate stone tools and it shared the planet with Homo sapiens at least 18,000 years ago.
The scientists report in Nature today that they found the skull and incomplete skeleton of creature known as LB1 in the sediments of a limestone cave at Liang Bua on the remote island of Flores in Indonesia last September.
Since the bones discovered are not fossilised they may yield DNA, and answer questions about their genetic link with surviving humans.
"It is the foundation of our religion, our ethics and even our science that humanity has been isolated, is a single species, and has been for a very long time. This find challenges that. It is a remarkable fact that it is only at this moment, in 7m years, that there is only one species of human on the planet."
::: il commento di Desmond Morris
martedì, ottobre 26, 2004
Knesset approves PM Sharon's disengagement plan
::: Haaretz.com


Sharon said Israel could not continue with the status quo. "We don't want to rule over millions of Palestinians, whose population is doubling every generation. Israel wishes to be a democracy and cannot do it. The disengagement is opening a gateway to another reality."
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