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mercoledì, settembre 27, 2006

::: Patrick Robert, ::: Sierra Leone
(...) I saw history in the making. The insignificant history of unimportant people, of conflicts without aim, of victims indifferent to their own fates, of torturers intoxicated by their own impunity and power. I saw powerful people that easily disappeared before the war, when the first shots were fired, and I saw insignificant individuals become respected leaders and heroes in adversity and chaos. As in every war.
I saw an International Community that was indifferent, inconsistent, sermonizing and finally so cynical; like their claim to condemn Charles Taylor for having failed to free his country after having done everything to ensure his failure! How easy it is to condemn somebody else’s acts in order to divert attention from one’s own cowardice. (...)
martedì, settembre 26, 2006
E' ormai certo che oggi la Commissione Europea approverà l'adesione di Bulgaria e Romania all'U. E. a partire dal gennaio 2007; le condizioni poste dovrebbero riguardare essenzialmente il contrasto alla corruzione nella pubblica amministrazione, per evitare che i contributi comunitari divengano oggetto di malversazione e distrazione (pena la sospensione di un quarto dei fondi PAC), il controllo delle frontiere e per la Bulgaria l'adozione di norme costituzionali che garantiscano l'indipendenza della magistratura.
Queste nuove adesioni che a quanto pare saranno le ultime per un lungo periodo, con buona pace di Tayyip Erdogan e del kutsal Avy Candeluglu, in attesa di risolvere la questione della Costituzione UE, hanno una notevole quanto inaspettata rilevanza per la mia famiglia.
Un paio di domeniche fa, commentando le proteste di piazza contro le citazioni papesche del remoto Manuele Paleologo, mio fratello - che ai miei occhi ha l'unico merito di essere il padre del cosmonauta Topolov - ha detto: « perché gli islamici fanno così, sono sempre loro a fare casino, i cristiani ortodossi non si sentono mai!», probabilmente era la prima volta in vita sua che pronunciava la locuzione "cristiani ortodossi", non ho neanche avuto il tempo di rispondere qualcosa di ecumenico che ha continuato: « ho conosciuto una signora bulgara, ci vediamo da qualche mese, più che balcanica è balconica». un poeta.

venerdì, settembre 22, 2006

Duane Hanson, Tourists
Thinking like ethical people makes not a damn of difference unless we also behave like ethical people.
In un estratto dal ultimo libro "Heat", pubblicato ieri sul Guardian, George Monbiot spiega quanto radicalmente incompatibili siano i voli aerei, in costante aumento anche grazie alle compagnie low cost, e la lotta contro il surriscaldamento del clima; secondo l'autore è inutile aspettarsi miglioramenti dell'impatto del traffico aereo sull'ambiente dalla ricerca di combustibili alternativi o da motori più efficienti, l'unica cosa sensata da fare per chi voglia vivere in modo etico ed ecocompatibile è astenersi dal volare a meno di non doverlo fare per ragioni vitali o per salvare il mondo, cosa che "scriminerebbe" solo lui, vandana shiva e pochi altri;
ricordo di averci pensato quando sono andata a sentire una conferenza di Serge Latouche, per venire a parlare ad una quarantina di persone - tutte presumibilmente arrivate alla facoltà con la propria auto e che già conoscevano il suo pensiero - il professore aveva dovuto prendere quattro aerei, il tutto per un paio d'ore di interessante e piacevole conversazione durante le quali avevo appreso che tra gli studiosi di economia locali si porta molto il velluto marrone e che Latouche apprezza le orecchiette come ha detto lui stesso (e come ha dimostrato raschiando residui di cibo dai denti con abili manovre del mignolo e disinvolto slurp finale).
Nessuna scusa per me, ad esempio, che viaggio solo per diporto, se voglio passare qualche giorno a Londra dovrò rassegnarmi ad un tour de force in treno che attualmente mi pare insopportabile. Fino a pochi decenni fa, prima della diffusione dell'aviazione civile, del resto, si faceva così.
Mi piacerebbe trovare qualcosa da controbattere alle austere considerazioni di Monbiot ma non posso che condividerle, anzi ammetto che io stessa, osservando i viaggiatori vacanzieri in attesa di imbarco, mi sono chiesta cosa cavolo stessero andando a cercare che non potessero più comodamente trovare nel raggio di trenta chilometri da casa loro (che lo spreco e l'insesatezza sono sempre altrui );
nelle lunghe ore passate in aeroporto tra il check-in e la perquisizione personale e del bagaglio a mano, mi è venuto in mente di chiedere alla signora tigro-zebrata diretta a Sharm che si ripassava il rossetto accanto a me alla toilette, se sapesse in che anno è stata costruita la piramide di Cheope, dove siano le sorgenti del Nilo, se in Egitto viga la pena di morte, la differenza tra pesci pelagici e pesci nectobentonici, la produzione egiziana annua di bauxite ( tutte domande cui peraltro non avrei saputo rispondere ); conosco un tipo, ad esempio, giovane e diplomato, che è andato in viaggio di nozze a Sciar e in crociera sul Nilo, era giugno: «abbiamo mangiato moltissimo ma faceva caldo da morire, sembrava quasi di stare in Africa» ha detto al ritorno.
La mia proposta è che all'atto di prenotare un volo aereo, diventi obbligatorio dimostrare di avere un documentabile motivo degno di tutela come lavoro, studio, salute o ricongiungimento familiare mentre tutti i cocking around che alligassero (nel 99% dei casi pretestuose) motivazioni culturali dovrebbero sostenere un esamino preliminare;
si potrebbero organizzare dei reality distinti per aree geografiche con tanto di avvenenti docenti, allievi/e smutandati/e e severa preside al fine di aiutare la popolazione di vacanzieri a preparare l'esame, più ci penso e più mi pare una buona idea, in fin dei conti viaggiare non per noia o per convenzione sociale ma per conoscere e capire cose nuove potrebbe essere un modo per salvare il mondo.
::: Guardian, Monbiot, On the flight path to global meltdown
10. Coerenza
Le idee sono fatte per essere vissute. Se non siamo capaci di metterle in pratica, serviranno solo a far vibrare il nostro ego. Siamo tutti a bagno nel compromesso, ma cercheremo di tendere alla maggior coerenza. E' la scommessa della credibilità dei nostri discorsi. Cambiamo ed il mondo cambierà. Questa lista sicuramente non è esaustiva. A voi completarla. Ma se non ci impegniamo a tendere verso la ricerca della coerenza, ci ridurremo a lamentarci ipocritamente sulle conseguenze del nostro stile di vita. Evidentemente non c'è un modo per vivere "immacolati" sulla Terra. Siamo tutti a bagno nel compromesso, e va bene così.
::: decalogo sulla decrescita

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lunedì, settembre 18, 2006

foce dell'irno
(...) Due (tre) malavitosi siciliani sono stati arrestati per l'eccidio della famiglia Cottarelli, nel bresciano: era un regolamento di conti.
Mi chiedo dove si trovano, che cosa pensano e dicono, adesso, gli agitatori politici di quartiere, i passanti con la bava alla bocca, le massaie feroci che nelle ore successive al delitto affollarono i telegiornali sbraitando contro gli immigrati, chiedendo di espellerli tutti, accusandoli del delitto senza che mezzo dubbio li sfiorasse.(...)
così michele serra - che è un po' un gaspare barbiellini amidei dell'area ulivista - nella sua rubrica quotidiana su repubblica: un richiamo energico e severo contro il riflesso che porterebbe automaticamente ad attribuire a cittadini immigrati la responsabilità dei delitti commessi nel nord italia;
l'intento è lodevole perché le generalizzazioni sono sempre sbagliate e pericolose però la cronaca da brescia lo smentisce, non mi riferisco agli assassini di hina saleem e di elena lonati ma giusto all'omicidio della famiglia cottarelli;
le argomentazioni di serra finiscono, per così dire, col provare troppo, suggeriscono a chi ha presente quanto differenti al nord e al sud del paese siano il senso civico, l'amministrazione della cosa pubblica, il tasso di criminalità e la convivenza civile, la considerazione che i tre siciliani - dunque italiani optimo iure- sarebbero in fondo anch'essi da ritenere dei "diversi", sostanzialmente estranei al tessuto sociale lombardo e, senza tirare in ballo umberto bossi, sinceramente questo è proprio quel che ho pensato.
mercoledì, settembre 13, 2006

il suo cellulare non è raggiungibile, al telefono di casa non risponde, sono in ansia così vado a controllare, la macchina è al solito posto, la porta sul retro è aperta, che tipo mia madre, con i venditori di aspirapolvere, di surgelati, i raccoglitori di fondi per feste patronali di sperdute contrade e i testimoni di geova che battono le campagne, continua a lasciare aperta la porta sul retro: «mammaa», «maaammaaaa», «muàaaaaaaaa», niente...sempre più preoccupata sto per entrare quando mi viene incontro sorridendo: «resta lì che mi lasci le impronte e ho lavato stamattina» (come tutte le stamattine alle sette), «bau bau»; è in abiti da casa ma ha ancora il rossetto e gli orecchini belli, segno che è appena rientrata, «avevo appuntamento con tonino, guarda» e mi porge delle carte, in genere si tratta di estratti conto, lettere dell'enasarco o di amministratori di condominio, oppure analisi del sangue, cose che leggo fingendo di capirne qualcosa ma in realtà non è vero (e lei lo sa), «tonino chi?», «quello che la moglie sta nell'università degli anziani, siamo andati a prendere i moduli per l'iscrizione, ci sono molti corsi e si può scegliere anche più di uno».
(sono contenta che progetti di impegnarsi al pomeriggio, il primo anno dopo la morte di papà si incontrava ogni tanto con qualche amica -il club delle befane, tutte più anziane di lei, capelli corti biondi, vestite tra il nocciola e il beige, borsette louis vuitton false; ordine del giorno: albano e la lecciso, cosa cucino domani, cos'hanno combinato figli e nipoti- il secondo anno si è appassionata a michele cucuzza&casi umani vari, bisognava proprio che si decidesse ad uscire da casa)
università popolare degli amici di gesù
percorsi d'arte
storia della musica
canto polifonico
pianoforte
storia dell'arte
pittura
ceramica
découpage
ricamo
storia e semiotica del cinema
fotografia
laboratorio teatrale
• recitazione
• scenografia
• sartoria
percorsi di cittadinanza
costituzione e storia della repubblica italiana
diritto di famiglia
diritto condominiale
percorsi del benessere
cucina
ballo latino-americano
• balli di gruppo
• balli di coppia
ginnastica dolce
pilates
yoga
massaggio ayurvedico
un bell'elenco non c'è che dire, il rischio è che alcuni corsi non raggiungano un minimo di iscrizioni e allora tutti a fare balli di gruppo o a cucire pigotte;
preferirei che lasciasse perdere i balli di coppia per evitare che le si appiccichi qualche separato ultrasessantenne, ceramica e canto polifonico invece mi sembrano adatti a lei, mia madre è come una bambina davanti al banco dei gelati, non sa cosa scegliere, di certo né cucina né ricamo, che finite le elementari ha fatto la ricamatrice, poi ha ricamato i corredini dei bambini suoi e delle sue amiche, dice di averci lasciato la vista ma è una bugia, era sdruca sin da prima ma i miei nonni con una decina di figli non potevano comperarle gli occhiali e quando hanno potuto lei non voleva più metterli perché nessun ragazzo l'avrebbe corteggiata.
l'ho chiamata poco fa, dice che per quest'anno frequenterà: «ginnastica dolce, massaggio, storia del cinema, recitazione ma senza andare sul palcoscenico (?!), costituzione e storia » , «brava mammina! hai scelto un po' di tutto, ma i massaggi ayurvedici imparerai a farli o te li faranno?», «.....non lo so ma non ha importanza».

venerdì, settembre 08, 2006
t. è stato rinvenuto dalla polizia nascosto nella porcilaia in cui viveva da settimane. in mezzo alla sporcizia diverse lattine di alimenti scaduti (ma da poco); t. non è un maiale ma un uomo, un ragazzo punjabi, ha fatto migliaia di chilometri per finire a lavorare in un'azienda agricola presso una villa con piscina e atollo con ulivo, a tre, quattro chilometri dal centro di uglytown, alle dipendenze o sarebbe meglio scrivere in balia di un imprenditore, pregiudicato per reati contro il patrimonio, imparentato a un senatore di forza italia.
t. è stato espulso (ovviamente è rimasto in italia perché non ci sono fondi per rimpatriarlo), il galantuomo invece è stato denunciato per impiego di manodopera clandestina, decreto penale, applicate tutte le attenuanti possibili, 850 euro di multa.
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