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domenica, dicembre 31, 2006
venerdì, dicembre 29, 2006

mortalità infantile altissima, aspettativa di vita tra le più basse del mondo, alfabetizzazione media inferiore al 50% della popolazione, periodiche carestie, di questo si dovrebbe parlare a proposito del corno d'africa, invece la parola è alle armi.
::: unicef, i bambini nel corno d'africa
mercoledì, dicembre 27, 2006
tutti pazzi per il piano di ulrico garzanti

mentre stinchelli e suozzo si godono le vacanze, su radiotre - all'ora de "la barcaccia" - ci sono riondino e bollani da firenze, in "dottor djembe", un varietà a dir poco flamboyant. sapevatelo.
venerdì, dicembre 22, 2006
in un vecchio film di de crescenzo c'era un personaggio surreale: il nonnetto svaporato che alla parola "milione" usciva brevemente dal torpore per esclamare "nu millione, aneme d 'o priatorio!".
personaggi similmente surreali popolano la classe politica del paese: alle parole "pacs", "omosessuali", "accanimento terapeutico", si rianimano e volgono gli occhi al cielo per invocare il perdono di dio e il castigo degli uomini, dopodiché tornano nel loro mondo fatto di principi astratti, di persone senza sangue, dove il dolore è solo un mezzo per avvicinarsi di più alla grazia eterna.

due parlamentari della rosa nel pugno hanno posato quattro pupazzetti nel presepe della camera dei deputati, un gesto che a me sembrava una goliardata pure un po' cretina, che però è stato sufficiente per ridestare il plotoncino di anime pie (a proposito, qualcuno sa dirmi se montecitorio è stato decorato per hanukkah?).
è vero che quest'anno si porta molto il tema della rivendicazione del presepe (ho saputo che qualcuno si è fatto montare sull'auto blu un lampeggiatore a forma di stella cometa) ma è anche vero che i bambolotti di plastica erano proprio come certi cattolici vorrebbero che gli omosessuali fossero, ovvero privi degli organi genitali, non è bastato, lo scandalo è stato enorme.
nei giorni successivi gli spiriti puri si sono risvegliati, questa volta per dare dell'omicida a chi ha accettato di aiutare piergiorgio welby ad esercitatare un suo fondamentale diritto, riconosciuto dalla costituzione scritta nel dopoguerra, quando la tecnologia non era ancora tale da sollevare le profonde questioni morali che il mantenere artificialmente e per lungo tempo una persona in vita pone.
e quando non possono sostenere che si è trattato di omicidio, né di eutanasia, né di interruzione di accanimento terapeutico, questi cattolici, credenti e non, rievocano il ricordo del cugino morto in una casetta linda, nelle sue lenzuola bianche che più bianche non si può.
quel che non si perdona a welby, è l'aver imposto, con le sue argomentazioni lucide e consapevoli e con la forza del suo sguardo severo e sfinito, la questione politica del diritto di scegliere riconosciuto a tutti e non solo a chi può contare sul medico illuminato, sul prete compassionevole. lo dimostra il fatto che alcuni cattolici rimandano alla necessità di una legge, altri al contrario sostengono che occorra discrezione, fino a negare il funerale religioso.
infine l'accusa ai radicali di aver strumentalizzato la sofferenza di welby, come se welby non avesse deciso liberamente di portare fino in fondo la sua difficile battaglia.
martedì, dicembre 19, 2006

dice il coordinatore di Médecins sans Frontières in Calabria: "non deve sorprendere che MSF si trovi ad operare nell'Europa continentale, ma siamo sconvolti dalle condizioni degli immigrati qui. L'Italia non è la vittima di questa immigrazione. Gli immigrati sono richiesti dall'agricoltura della zona che vuole manodopera a basso costo per produrre alimenti di basso costo. E' l'ipocrisia del sistema".
segnalazione disperante
Felicity Lawrence, The dark side of the Christmas orange harvest
::: Guardian
::: ::: Christian Sinibaldi, slideshow calabrese
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lunedì, dicembre 18, 2006

ho accompagnato la mamma a casa di sue amiche e mi sono ritrovata davanti al camino, su un divano a motivi floreali, nel mezzo di una riunione organizzativa per i prossimi festeggiamenti natalizi, leggasi: abbuffate. alla tv ma senz'audio, pippo baudo con i capelli furga e il tenore alagna;
le ricette della tradizione sono quasi tutte orride (mi piacciono solo le mandorle con lo zucchero), così sono rimasta in silenzio mentre gli altri raccontavano ridendo di capitoni nascosti dietro la lavatrice e tramortiti col martello, di teste di agnello che occhieggiano nel frigo e di conigli sgozzati in cortile sotto lo sguardo divertito (!) dei nipotini, ogni tanto mi piantavo le unghie nel palmo della mano destra, non so perché, forse per il raccapriccio, forse per non insultare nessuno;
per distrarmi seguivo con le dita il profilo delle rose, a un certo punto il tessuto di un cuscino ha ceduto un poco, la padrona di casa stava raccontando di quando aveva gettato nell'acqua bollente una gallina sgozzata per spiumarla, evidentemente non era morta abbastanza perché la poverina era saltata dalla pentola e s'era messa a correre per la stanza spargendo sangue, mentre gli altri sghignazzavano ho infilato tutto il dito nel buchetto, è andata così che ho deflorato un cuscino fiorato. è stato imbarazzante.
avrei potuto rivendicare lo studio pubblicato dal british medical journal secondo cui i vegetariani avrebbero un quoziente intellettivo superiore a quello dei carnivori. non l'ho fatto per non screditare l'università di southampton che ha condotto lo studio.
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